E’ lontano ormai l’inverno. Fa buio tardi, qui sull’Inghilterra fredda e umida. Ed io ascolto, musica sacra soltanto ascolto, da settimane. M’impongo questa disciplina purificatrice. Ascolto, musica sacra ascolto. Soltanto. E ripeto, in canone ripeto. E poco scrivo, ché là fuori tutto scorre ed io mi aggrappo. E viaggio, e vado e vengo. E non ritorno, eppure torno. E sono isola, roccia sono. Sono canto. Ecco cosa sono, ancora che di me io parlo. Canto. Come questo Madrigale. Che Gesualdo mi regala. Tocco a tocco.
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